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La storia della Domovideo, una delle prime e più prolifiche label italiane, è ricca di vicissitudini e si articola per almeno 20 anni, dal 1980 al 2000, ma potrebbe avere uno strascico successivo. In base alle variazioni di indirizzo ricavabili dalle fascette, ai dati reperiti su vari cataloghi cartacei e da varie altre fonti, è possibile ipotizzare con una certa attendibilità la sequenza delle fasi di vita della label, come riassunto nel seguente prospetto:
Trento dal 1980 al 1984/85 |
La sede iniziale della "Domovideo - Volani Comunicazione" si trova a Trento, come indicato sui box e sulle fascette delle prime videocassette prodotte dalla label.
Le prime videocassette che compaiono con il marchio Domovideo sono caratterizzate da fascetta nera e contenitore plastico "big box". Si tratta della serie principale, la cui produzione si protrarrà per tutti gli anni '80, fino ai primi '90 con significative varianti grafiche. In base alle informazioni riportate su alcune schede di noleggio, l'inizio della produzione risalirebbe al 1980.
Alcuni dei primi titoli della serie principale sono ristampati nei primi anni '80, con la variazione della prima cifra del numero di codice, nella prima serie cartonata "a libro".
Sul Nocturno Dossier "Controcorrente", nella parte relativa all'opera di A.Cavallone, il regista afferma, a proposito del film "Blow job" (1980): "Lo aveva prodotto Pietro Belpedio... immagino che il film lo abbia la Domovideo, perché la società produttrice era affiliata alla Domo, che però oggi dovrebbe essere fallita pure lei. [...]".
Nel 1981 (secondo quanto ricavato dall'analisi di alcune schede noleggio datate 01/1982) viene prodotta la serie, oggi piuttosto rara, delle "Domovideo-Saba", ristampe della serie principale caratterizzate da una fascetta bianca e dalla particolarità di essere distribuite in abbinamento all'acquisto di videoregistratori Saba.
Alla fine del periodo trentino, dal 1985, viene prodotta la serie con marchio VideoCiak, caratterizzata da box plastico piccolo e fascetta blu (salvo alcuni esemplari contenuti in big-box), con molti importanti titoli inediti nella serie principale. Tale datazione deriva dal fatto che le VideoCiak, che riportano l'indirizzo di Trento, sono assenti da una videoguida del 1985, ma compaiono in un'altra del 1988
A partire dalla metà degli anni '80, alcune videocassette della Domovideo (sia con il marchio omonimo, sia con quello VideoCiak) sono prodotte in collaborazione con la New Pentax Film, come si evince dal retro delle stesse (es: "Madness - Vacanze per un massacro" della VideoCiak).
Dal 1980 al 1986, circa, la Domovideo distribuisce in Italia titoli di alcune majors, tra cui la CBS-Fox, la MGM e la Vestron International.
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Agrate Brianza dal 1984/85 al 1988 |
In base a quanto indicato su fascette e cataloghi, la sede legale si trasferisce ad Agrate Brianza (MI).
Nel periodo lombardo la Domovideo prosegue la produzione della serie principale. Oltre agli esemplari con la classica fascetta nera, iniziano a comparire titoli con fascetta colorata e le edizioni per la vendita, in small-box cartonato con linee oblique.
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Lucca dal 1988 |
Trasferimento in Toscana, prima (1988/89) a Santa Margherita Capannori (LU) e poi (dal 1989) a Rughi - Porcari (LU).
Secondo alcune fonti, durante il periodo lucchese la Domovideo entrerebbe a far parte della holding "Intermercato", di cui faceva parte tra le altre aziende anche il network televisivo Retemia, il cui proprietario era il famoso Mendella, noto per le vicissitudini giudiziarie di cui fu protagonista nei primi anni '90.
Per quanto riguarda la serie principale, la cui fascetta è passata dal colore nero ad un layout multicolore, il periodo toscano è caratterizzato da una tiratura sempre più bassa. Appartengono a questo periodo i titoli più rari della Domovideo, come ad esempio "Terrore nello spazio", "Enigma rosso" e "La fine dell'innocenza".
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Piacenza 1990/2000 - ultime informazioni conosciute |
Il catalogo del 1993 riporta sul retro i riferimenti alla sede di Rughi - Porcari, ma sui moduli d'ordine viene indicato come sede legale, un indirizzo di Piacenza.
Nell'archivio online "Infocamere" esiste un record relativo alla Domovideo Srl, con un indirizzo di Piacenza diverso da quello riportato sul catalogo del 1993, ma con lo stesso numero di telefono.
Nel 1996 è documentata la partecipazione della Domovideo al Salone del Libro di Torino - Lingotto.
Nel 2000 la Domovideo esiste ancora, con sede a Piacenza. Ciò è confermato dal fatto che un componente dello staff di videoarcheologia.it telefonò in quell'anno al numero di telefono riportato sulle Pagine Gialle per ottenere informazioni sulla disponibilità dei vecchi titoli, e la persona che rispose affermò che l'attività dell'azienda era ormai tutta concentrata sulla produzione di collane per le edicole.
Nel 2000/2001 compaiono in edicola, ad opera della label piacentina "V.H.R. (Gruppo Profit)", alcune serie denominate "Cinestory" sui cui box cartonati si trova il logo della Domovideo, e a volte la dicitura "in collaborazione con Domovideo". Può darsi che all'inizio del 2000 la Domovideo confluisca nella V.H.R. (che tra l'altro era situata a Piacenza nella stessa via Einaudi, due numeri civici più indietro rispetto alla Domovideo), ma è solo un'ipotesi, in quanto potrebbe trattarsi di una normale collaborazione tra due label. Nel 2001 la V.H.R. viene ceduta dal gruppo Profit ad Intermedia (fonte: Broadcast&Video).
Attualmente non esistono riferimenti alla Domovideo e alla V.H.R. sugli elenchi telefonici, e il sito della V.H.R., attivo sicuramente nel 2001, è ora scomparso.
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| Ultimissime |
È stato messo in commercio di recente (aprile 2005) un DVD da edicola della Ermitage di "Fratello da un altro pianeta" (codice ERM 89) che riporta il logo della Domovideo sia sulla fascetta che sul cartoncino che lo accompagna.
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Produzione
Le prime videocassette prodotte dalla Domovideo, intorno al 1980, appartengono alla serie principale, in big-box plastico con fascetta nera. La produzione della serie principale Domovideo continua almeno fino ai primi anni '90 e comprende sia film a soggetto che documentari di ogni tipo. Negli ultimi anni di produzione la grafica varia e la fascetta passa da nera a multicolore. I titoli con fascetta multicolore sono generalmente più rari, alcuni quasi introvabili ("Terrore nello spazio", "La fine dell'innocenza"), destinati presumibilmente solo alla vendita.
La numerazione della serie principale segue queste regole:
a) Per le edizioni da nolegggio (di solito con fascetta grande) i numeri di codice partono da 01 o da 51, tranne i documentari che possono partire anche da 00 e da 50
b) Per le edizioni da vendita (di solito con fascette piccole e in plastica colorata) le numerazioni di codice procedono "a ritroso" a partire da 00 o da 50 (o da 99/49 se i numero 00/50 sono dei documentari) e a proseguire con 99,98,97,96,... oppure 49,48,47,46,...
Nel corso degli anni molti titoli sono ristampati in edizioni per la vendita e da edicola, queste ultime presentate, spesso in small-box cartonato, con diverse varianti grafiche, tra cui la presenza di linee oblique sul fronte del box. Vengono prodotti, inoltre, numerosi cofanetti e serie a tema, o dedicati ad un particolare regista o attore (es: Cofanetto "Il grande Totò", Serie "I grandi eroi della Bibbia").
Alcuni titoli della serie principale vengono distribuiti, sempre nei primissimi anni '80, in box cartonato "a libro". Il codice è lo stesso del corrispondente codice della serie principale, con l'aggiunta del prefisso "1" o "3".
Nel 1981 viene prodotta la serie "Domovideo-Saba", ristampe di titoli della serie principale con lo stesso codice, caratterizzati da una fascetta bianca. Tale serie è distribuita in abbinamento con la vendita di videoregistratori di marca "Saba".
Le cassette con marchio VideoCiak, prodotte presumibilmente dalla seconda metà del 1985, sono caratterizzate da fascetta blu di formato ridotto, adatto per un contenitore plastico di tipo "small-box", salvo alcuni esemplari contenuti in big-box. La loro numerazione è riconducibile a quella della serie principale.
Nel corso degli anni, in particolare a cavallo tra gli '80 ed i '90, su alcune cassette Domovideo compaiono i marchi "Vestron International" (label olandese) e "BB Publicom" (Antoniana). Vengono inoltre stampati titoli facenti parte dei cataloghi Futurama e Logos TV. In tutti i casi si tratta, probabilmente, di collaborazioni tra label, come nel caso già citato della Domovideo-New Pentax Film.
Tra le curiosità in cui è coinvolto il marchio Domovideo esistono:
- Il videocatalogo Domovideo - Presentazione di alcuni grandi film "Domovideo"
- Una serie di videocassette di importazione francese (marchio RCV - Regie Cassette Video) distribuite dalla label italiana (almeno 6 titoli)
- Hotel Video Network: serie con fascetta gialla, logo e riferimenti Domovideo - Volani Communication, destinata al circuito dei motel. Sulla fascetta si trova la frase: "Una produzione speciale per Motel AGIP - SEMI". Il forumista ste.r testimonia che verso il 1988 i Motel Agip trasmettevano nella loro tv a circuito chiuso dei film del catalogo Domovideo (ad es. "Bianca").
- Domovideo Magazine: serie di due videocassette speciali della VHR-Gruppo Prodit (su licenza Domovideo) pubblicata nel corso del 2001.
- Corto circuiti erotici: serie di quattro videocassette che raccolgono 8 mediometraggi prodotti da Tinto Brass e diretti da giovani registi emergenti (tranne uno diretto da Brass stesso). Si tratta della prima edizione in assoluto di questi mediometraggi, ristampati poi dalla Eagle Home Video.
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Riferimenti indicati sulla fascetta (in ordine cronologico)
1) Via A.De Gasperi 77 - 38100 Trento (TN)
2) Centro Direzionale Colleoni (Palazzo Perseo) - Via Paracelso 12, Agrate Brianza
3) Intermercato Gruppo Via della Madonnina 38 - 55016 Santa Margherita Capannori (LU)
4) Via Romana Ovest, 237
55016 Rughi - Porcari - Lucca
Domovideo s.r.l.
Sede Legale e Uffici: 29100 - PIACENZA - Via Einaudi, 19
5) (dall'archivio Infocamere)
Via Diete Di Roncaglia 46 - PIACENZA (PC) - 29100
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Fonti:
- Essendo per il momento impossibile risalire ai titolari dell'azienda, i dati pubblicati sono stati ricavati sia analizzando gli esemplari presenti nelle collezioni personali dello staff di videoarcheologia.it, sia consultando altri collezionisti e appassionati.
- Le datazioni sono ricavate in parte dalle fascette e in parte dall'analisi di schede noleggio.
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