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La Camen Cinematografica, con il suo marchio Hobby Video, è da sempre la label italiana più rara e ricercata, addirittura fantomatica dal momento che nel circuito dei collezionisti sono "pubblicamente" noti pochissimi esemplari completi di fascetta e cassetta (tra cui "Oscenità", "Ti prego... amore mio scaldami", "Ondine", "Femmine calde per supermaschio bollente", "Paolo e Francesca" e "I dannati della foresta") e la sola fascetta per "Addio innocenza addio".
Della Camen si hanno, almeno per il momento, poche informazioni che permettono tuttavia di ricostruire quelle che sono, con una certa probabilità, la storia dell'azienda e la sua produzione per l'home-video:
Nel 1980/82 la Camen Cinematografica, label probabilmente riconducibile alla casa di produzione Glam Cinematografica, pubblica una serie di 34 videocassette con il marchio Hobby Video. La datazione deriva dal fatto che la serie con marchio Hobby Video viene pubblicizzata per mezzo di due cataloghi cartacei, uno in formato piccolo datato 1981 e uno in formato grande. A giudicare dal bassissimo numero di esemplari oggi pubblicamente noti, le videocassette con il marchio HobbyVideo hanno probabilmente una pessima distribuzione in pochi negozi; sicuramente la videoteca Videoclub Europa di Roma, in viale Europa all'EUR, che applicherà il proprio timbro in ceralacca sul retro di due degli esemplari conosciuti. Inoltre Luca Rea, nel suo articolo pubblicato su Nocturno nel 1997, parla di testimonianze attendibili, da lui ricevute, da parte di persone che ricordano le videocassette Hobby Video esposte in bella evidenza alla Fiera di Roma del 1981/82.
Sul n.1 della prima videoguida italiana, la rivista "Video", viene pubblicato l'elenco dei titoli disponibili per la Camen Cinematografica, che è decisamente più lungo di quello, pubblicato con il marchio Hobby Video, promosso dal relativo catalogo cartaceo. Sul numero successivo della rivista compare la pubblicità di una certa "Esseci", che promuove la "vendita films di ogni genere per corrispondenza"; nello spazio pubblicitario della Esseci non compaiono riferimenti alla Camen, ma l'indirizzo e il numero di telefono sono gli stessi dell'azienda romana. Probabilmente, disponendo di un catalogo più vasto di quello ufficialmente pubblicato con il marchio Hobby Video, la Camen (con la denominazione "Esseci") opta per una produzione/distribuzione esclusivamente "a richiesta", con annunci sulle riviste. Il passaggio dal regime di pubblicazione in serie a quello di pubblicazione "a richiesta" dovrebbe avvenire intorno al 1983/84.
L'8 maggio 1998 si conclude a Roma un'asta fallimentare per un grosso quantitativo di materiale cinematografico (pellicole, riversamenti video delle stesse, affissi) in parte con diritti di sfruttamento, in parte senza diritti di sfruttamento: si tratta del fallimento n.57583 della Alsen Srl, la cui proprietà è riconducibile a quella della Camen Cinematografica. Tra i numerosi titoli compresi nel fallimento e pubblicati in un'intera pagina sul "Giornale dello spettacolo" si trovano, tra gli altri, tutti quelli del catalogo Hobby Video, che in gran parte vengono indicati come privi di diritti di sfruttamento.
Curiosamente esiste per la Grecia una "Video Alsen" il cui catalogo, per quanto finora ricostruito, ha molte corrispondenze con i titoli compresi nel fallimento della Alsen Srl italiana, in particolare: "Tharus figlio di Attila" (con diritti per l'estero), "I familiari delle vittime non saranno avvertiti" (senza diritti), "Se mi arrabbio spacco tutto" (con diritti per l'estero), "Autostop rosso sangue" (senza diritti), "La padrona è servita" (senza diritti), "Napoli, i 5 della squadra speciale" (senza diritti), "La badessa di Castro" (senza diritti), "Password: uccidete Agente Gordon" (senza diritti), "I coltelli del vendicatore" (con diritti per l'estero), "L'isola delle svedesi" (senza diritti). È ipotizzabile, quindi, un collegamento tra la Alsen Srl italiana e la Video Alsen greca, il che rende estremamente interessante la ricostruzione del catalogo di quest'ultima vista la presenza nel fallimento Alsen di titoli altrimenti inediti ("Delitto allo specchio", "Buona parte di Paolina", "La missione del mandrillo", "Zelda").
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